Custonaci è un centro agricolo dove l’estrazione e la lavorazione del marmo, soprattutto il perlato di Sicilia, costituisce oggi la principale attività economica, tanto che il paese è il primo polo marmifero dell’Isola.

Nel suo territorio, che comprende anche l’alta vetta del Monte Sparagio, il più alto del trapanese con i suoi 1110 m, sono disseminate diverse grotte, interessanti sotto il profilo geologico e paleontologico.
Tra queste la Grotta Mangiapane, visitabile tutto l’anno, di formazione sia carsica sia marina, con enormi antri che si allungano assottigliandosi verso l’interno e dotata di un’apertura molto ampia, alta 80 m e profonda 70.
La progettazione dell’insediamento urbano del borgo risale al XVIII secolo, quando il paese sorse intorno al preesistente santuario dedicato alla Madonna di Custonaci, meta di pellegrinaggi già nel XIV secolo. La chiesa fu costruita nell’arco di più epoche, il che spiega la coesistenza di diversi stili architettonici. L’immagine della Madonna è raffigurata in una bella tavola cinquecentesca attribuita a fra’ Ludovico Zichichi.
Molto suggestivi anche i numerosi bagli, aggregati abitativi destinati ad accogliere i lavoratori delle aziende agricole e caratterizzati da un cortile interno di forma quadrangolare: il baglio Cofano e quello della Grotta Mangiapane rappresentano una variante, poiché caratterizzati da più cortili comunicanti tra loro e delimitati da muretti bassi a secco.

La Riserva di Monte Cofano
Nel territorio di Custonaci insiste anche la bella Riserva Naturale Orientata Monte Cofano. Istituita il 25 Luglio 1997 al fine di proteggere l’interesse geomorfologico e floristico del rilievo, la Riserva ricade è estesa per 537 ettari circa, di cui 352 in zona A e 185 in zona B e interessa il promontorio calcareo che separa il Golfo del Cofano da quello di Bonagia.
L’impervia cima del rilievo montuoso, che si propende sull’antistante bellissima costa rocciosa, si erge fino a quota 659 m. Proprio sulla costa in località Tonnara, a Punta della Croce, è possibile fare un bagno in acque cristalline dominate dalla meravigliosa prateria di Posidonia oceanica che la rende ricca di biodiversità e, ossigenando l’acqua, la rende sempre trasparente e ricca di vita, pertanto è ottimale qui praticare snorkeling.

Tra le rilevanze vegetali della riserva vogliamo qui ricordare alcuni endemismi come il Limonio di Boccone (Limonium bocconei), l’Asterisco marittimo (Asteriscus maritimum), la Silene conica (Silene sedoides). Mentre per quanto riguarda la fauna, l’Aquila del Bonelli, il Falco pellegrino, la Coturnice di Sicilia. Molto spesso questa come tante altre riserve siciliane, soprattutto nel periodo estivo, sono oggetto di devastanti incendi appiccati in maniera dolosa da delinquenti che devastano l’ambiente e il territorio, pertanto per visitarla è preferibile prima chiedere informazione all’ente gestore che in questo caso è il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Sicilia.
Per organizzare un’escursione pertanto vi consigliamo di interessare una guida esperta. Info su www.sicilyhiking.it
Il Presepe Vivente
A pochi chilometri da Custonaci si trova Scurati, piccolo borgo di case disseminate come all’interno di un presepe, in un paesaggio caratterizzato da grotte naturali che si aprono su alte pareti rocciose.
La più grande di queste è la Grotta Mangiapane, all’interno della quale nel corso del tempo furono costruite piccole case, stalle e un forno per il pane, mentre nelle vicinanze della grotta sorsero altre costruzioni rurali. In questo contesto, nel 1983 ha avuto inizio l’avventura del Presepe Vivente, concepito come evoluzione dalle sacre rappresentazioni svoltesi fino ad allora nel Santuario della Madonna di Custonaci.
Parallelamente all’iniziativa religiosa si sono via via concretizzate esperienze di lavoro artigiano e rurale che hanno dato vita a una “messa in scena” viva e affascinante: contadini, pastori, donne, bambini, venditori e animali si muovono in uno scenario sacralizzato da gesti, voci, suoni e odori antichi.
Nella dimensione essenziale di una bottega o di una stanza ogni oggetto racconta così l’universo culturale della vita agricolo – pastorale ed artigianale nell’agro ericino alla fine del 1800.
Nella stessa grotta, in estate, viene allestito un Museo Vivente.
Per visitarla è bene sempre chiedere informazioni al Comune di Custonaci. Info: https://www.comune.custonaci.trapani.it
Da non perdere, nella stagione estiva e non solo, un bagno nella piccola baia della frazione di Cornino, un piccolo borgo marinaro incastonato tra gli scogli di questo prezioso golfo che porta il suo nome.







