Da Palermo un nuovo patto per tenere viva la memoria della legalità

Palermo, 17 settembre 2026 – In Sicilia è nata una nuova rete nazionale che mette in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi di legalità, libertà e responsabilità civile. Ha ufficialmente preso forma, con il Patto per la Memoria siglato da Casa del Beato Giuseppe Puglisi (Palermo), Casa Museo Giudice Rosario Angelo Livatino (Canicattì) e Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato (Cinisi), la rete “Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà”, nuovo progetto promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Il progetto si propone di valorizzare biografie e territori differenti, accomunati dall’impegno per la legalità, la libertà e la responsabilità civile. Una nuova rete nazionale che prende avvio dalla Sicilia per tracciare una nuova geografia civile contemporanea del Paese, mettendo in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi attivi di cittadinanza. La firma si è tenuta in occasione della giornata commemorativa per il XXXIII anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi, all’interno della Casa Museo a lui dedicata.

«Questa nuova rete nasce in Sicilia da una proposta di Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore per la Sicilia e Calabria della nostra associazione, che abbiamo accolto e fatto nostra – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le prime tre realtà che hanno sottoscritto il patto sono legate ai nomi di Puglisi, Livatino e Impastato, con l’auspicio che quest’ultima possa presto diventare una Casa della Memoria della nostra rete. Tre luoghi e tre storie diverse, ma accomunate dall’impegno per la legalità e la libertà. Da qui vogliamo partire per costruire una rete sempre più ampia, coinvolgendo nuove Case della Memoria in tutta Italia».

«Con questa iniziativa vogliamo dare forma concreta a un cammino educativo e civile in cui la memoria non è un semplice ricordo del passato ma una responsabilità collettiva per il presente – sottolinea Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. “Spazi di Legalità, Luoghi di Libertà” dimostra che la vera crescita democratica non nasce dal caos o da strappi improvvisi ma da un ordine morale che si stratifica e cresce nel tempo: ogni nuovo passo si appoggia solidamente sulla forza dei passi precedenti. Unire la dimensione intima e personale delle case dei nostri testimoni civili alla storia monumentale del Paese significa affermare un principio fondamentale: non può esistere vera cultura senza legalità. È proprio la legalità l’ordine vivo che permette alla società di svilupparsi e che garantisce a tutti noi la libertà».

«La nostra Associazione – afferma Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore delle Case della Memoria per la Sicilia e Calabria e promotore della nuova rete della legalità – custodisce con cura le dimore dei grandi poeti, dei Santi, degli artisti e degli scienziati che hanno fatto grande il nostro Paese. Da oggi, a quelle dimore del sapere affianchiamo le “Case e i luoghi della Legalità e della Libertà”: i luoghi di chi ha difeso i fondamenti della nostra civiltà con il proprio sangue. Perché chi protegge la giustizia non combatte soltanto la criminalità, ma protegge la condizione perché la cultura possa essere libera. Pensiamo spesso alla cultura come all’arte, alla letteratura, alla scienza o alla bellezza. Ma la vera Bellezza non è mai neutrale: nasce, respira e si nutre dove vi sono giustizia, democrazia e rispetto della dignità umana. Senza la tutela dei diritti e senza il coraggio della legalità, non possono esistere la libertà di creare, la possibilità di credere, la forza di sognare».

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 129 case museo in 16 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi, Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei, Giovanni Michelucci, Rosario Livatino, Tonino Guerra, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Berto, Vittorio Mazzucconi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Papa Pio X, Quinto Martini, Mario Bertozzi, Lorenzo Campeggi, Gaspare Spontini, Fosco Maraini, Renzo Savini, Paolo Liverani, Suor Rosa Roccuzzo, Giuseppe Diotti, Franco e Lidia Luciani, Mario Coppetti, Francesco Arata, Raffaello Piraino, Carlo Maria Martini, Francesco Petrarca, Luigi Mallé, Vincenzo Florio, Domenico Mondo, Gino Augusti, Laura Towne Merrick, Gino Covili, Angelo Morbelli, Ugo da Como, Luciano Vistosi, Guerrino Tramonti, Giuseppe Pascucci, Ugo Guidi, Cosmo de Horatiis, Elisa Springer, Italo Bolano, Papa Luciani, Grazia Deledda, Torre degli Oselletti, Villa Brandi, Rocca Senese, Giacomo Matteotti, Giuseppe Mazzini, Carlo Pepi, Roberto Murolo e con Fondazione Tito Schipa, Casa Thule di Tommaso Romano, lo Studio d’Artista di Vincenzo Balena, Casa museo “Poesia” del pittore Vittorio Sodo, Casa museo Leo Amici, Casa Gian Franco Morini “Il Giardino dell’Arte”, il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante” del Programma UNESCO “Memory of the World” (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info: www.casedellamemoria.it