Restaurato nel 2025, l’edificio in stile pseudo-siculo, costruito durante gli anni ’30 del secolo scorso, all’inizio era destinato ad albergo. Sito sul Monte Pellegrino, si gode di una spettacolare vista sulla città.
Il Castello Utveggio, che prende nome dal suo primo proprietario, è ormai parte integrante e caratterizzante del “più bel promontorio del mondo” come Goethe definì Monte Pellegrino nel suo celebre “Viaggio in Italia” che avvenne qualche secolo prima della costruzione di questo enorme palazzo ormai immerso nella RNO Monte Pellegrino, riserva naturale istituita nel 1995.
Dal Primo Pizzo, a quota 346 metri, il “Castello” domina la città di Palermo e dalle sue finestre la vista spazia dalla Conca d’Oro ai monti che la racchiudono, al Golfo di Palermo, che va da Capo Zafferano, in territorio di Bagheria, sino alla punta di Sferracavallo e, quando l’aria è limpida e tersa, le Madonie e la sommità dell’Etna e le isole Eolie.
Il “Castello”, come ormai definito dai palermitani, nasce dall’idea del Cavaliere Michele Utveggio di costruire un grande albergo esclusivo. Infatti il Grand Hotel Utveggio fu inaugurato nel 1934 ma non ebbe una grande fortuna, nonostante l’innovatività di una struttura ricettiva “completa”, dotata perfino di un sistema autonomo per l’approvvigionamento idrico che veniva pompato addirittura dall’acquedotto sottostante sito alla Favorita.
L’intera struttura con l’edificio principale, la strada di accesso con il ponte, l’arredo esterno, i grandi serbatoi di acqua potabile, l’impianto di sollevamento, i magazzini e l’arredo esterno, fu realizzata in soli 5 anni dall’impresa “Utveggio e Collura”, che a Palermo aveva già realizzato importanti opere di edilizia pubblica e privata, come Il Cine-teatro Utveggio di Piazza Massimo (oggi Cinema Rouge Noir) e lo Stadio Comunale di Palermo della Favorita, oggi Renzo Barbera. Il progetto, in stile neoromanico, fu dell’Arch. Giovan Battista Santangelo.
Il Grand Hotel non ebbe alcuna fortuna, se non per pochissime stagioni. Già negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale, la struttura cadde in declino e la situazione precipitò con la guerra: l’area del Primo Pizzo diventò sede della contraerea fascista prima, di quella tedesca poi, ed infine di quella americana.
Rai Play, SAPIENS sul Castello ne parla Mario Tozzi:
Il Castello, rimasto in stato di totale abbandono, divenne oggetto di saccheggio ed atti vandalici fino al 1957 quando fu espropriato. La Regione Siciliana, divenuta proprietaria per esproprio del complesso, ha avviato nel 1984 il recupero dell’edificio terminato nel 1988 provvedendo a ripristinare gli arredi interni ed esterni, dotando la struttura delle più avanzate tecnologie informatiche e di comunicazione, e destinandolo ad una scuola di eccellenza, di alta formazione manageriale e di ricerca socio-economica: il CERISDI, Centro Ricerche e Studi Direzionali. Il Centro ha cessato definitivamente la sua attività e avviato la procedura di liquidazione nel 2016, dopo anni di crisi e problemi finanziari, portando alla chiusura del centro di formazione nel Castello Utveggio.
Nel 2024 è stato ristrutturato nuovamente e nel 2025 riaperto al pubblico per alcune visite guidate. Oggi è in attesa di un nuovo progetto di recupero per attività istituzionali e congressuali.
Il Castello Utveggio fu un gioiello del Liberty palermitano. E’ collocato su un’area, compreso il parco circostante, di circa sette ettari e si sviluppa su tre piani: arrivando sul piazzale il bell’ingresso sulla Hall accede alla sala convegni, totalmente ristrutturata che può accogliere più di 200 persone.
Al piano terra si trovano anche altre sale e i locali di servizio, la sala ristorante e il bar. Un corridoio espone le fotografie dei Presidenti della Regione Siciliana dalla sua fondazione ad oggi. All’esterno il colonnato ed il belvedere, dove è sita una torretta da cui si può godere una delle più esclusive vedute del golfo di Palermo.
Al primo piano sono ubicate le nuove sale: conferenze, sala convegni e una sala riunioni, una Emeroteca e una Biblioteca, dotata di oltre 6000 volumi. Sempre in questo piano trovano posto l’ufficio dell’amministrazione e il centro stampa.
Il secondo piano ospita alcuni uffici della Regione Siciliana non utilizzati ma disponibili per futuri usi di rappresentanza e per l’organizzazione di convegni e manifestazioni.
Al terzo piano si trovano le originarie camere dell’hotel, arredate in stile Liberty. Riveste particolare importanza la camera dove è stato ospitato Sua Santità Giovanni Paolo II, in visita a Palermo nel 1995. In ricordo, da allora, la camera è rimasta immutata.
Adesso comodi ascensori panoramici raggiungono tutti i piani e anche le terrazze da dove è possibile godere di tutti i panorami circostanti con viste a volo d’Aquila !
Dove si trova
Sul Monte Pellegrino, Via Padre Ennio Pintacuda – Palermo
Orari di visita
Su prenotazione, info dal sito della Regione Siciliana.
Info e notizia sulla riapertura:
https://www.regione.sicilia.it/palermo-castello-utveggio-apre-ai-visitatori
Da vedere nelle vicinanze
Santuario di Santa Rosalia, Parco della Favorita
Foto e testi: ©Giorgio De Simone






