Quattro giorni su futuro, comunità, legalità e sostenibilità. Tra i protagonisti Raffaele Cantone, Mario Cucinella, Giovanni Bianconi, Simone Gamberini, Giovanna Barni e Francesca Durighel; presenti il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella. Ma anche musica, libri, laboratori per bambini e l’Agorà della Cooperazione, vetrina delle cooperative dell’enogastronomia e dell’artigianato. Domenica il reading teatrale di Ezio Mauro sul referendum del 1946.

PALERMO. Che cosa significa cooperare davanti ai problemi dell’oggi? Come si fa crescere un’impresa quando l’accesso al credito è difficile, come si difende il lavoro, come si costruisce sviluppo nei territori contrastando la criminalità organizzata e la corruzione. E ancora: quale futuro attende le comunità costiere, tra blue economy, pesca e acquacoltura, e come dovranno cambiare le città per rispondere alla crisi climatica e a nuovi modi di abitare?

Se la prima edizione aveva raccontato la cooperazione a 360 gradi, la seconda prova a fare un passo avanti per misurarsi con questioni molto concrete. MADRÈA – La cooperazione in festa torna a Palermo e si prende quattro giorni, dal 10 al 13 settembre a Villa Filippina, costruiti attorno a quattro temi: futuro, comunità, legalità, sostenibilità.

Organizzata da Legacoop Sicilia, MADRÈA fa sedere allo stesso tavolo magistrati, cooperatori, economisti, amministratori, studiosi e giornalisti, ma resta soprattutto una festa aperta alla città: accanto ai confronti ci saranno musica e spettacoli, libri, laboratori per bambini, degustazioni; l’Agorà della Cooperazione, dove incontrare le realtà dell’agroalimentare e dell’artigianato sociale. L’ASP darà la possibilità di effettuare screening e vaccini.

Quattro giorni per parlare di credito e degli strumenti finanziari necessari a governare la crescita delle cooperative; del rapporto tra economia sana, legalità e contrasto alla criminalità organizzata; di lavoro cooperativo e della necessità di creare condizioni perché competenze e giovani possano scegliere di restare in Sicilia; di rigenerazione urbana, adattamento climatico e nuovi spazi da abitare. Lo sguardo si allargherà al Mediterraneo con il confronto sulla nuova strategia per le aree costiere, la blue economy, la pesca e l’acquacoltura. Un programma che metterà in dialogo Raffaele Cantone, procuratore della Repubblica di Salerno, il magistrato Dino Petralia, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè; e attende in città il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini; l’architetto Mario Cucinella (da remoto); Giovanna Barni, presidente di Culturmedia Legacoop, Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, accanto a rappresentanti del Governo, della Regione, del Parlamento e del mondo economico e sindacale.

IL PROGRAMMA

Si parte giovedì 10 settembre con i saluti del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo, del presidente della Camera di Commercio, Alessandro Albanese e del direttore di Legacoop Sicilia Angelamaria Peruca; quindi, il dibattito Finanziare lo sviluppo, governare la crescita si concentrerà sul futuro delle imprese, mettendo a confronto gli strumenti finanziari a disposizione delle cooperative. Modera Fabio Papa, docente alla Sole24Ore Business School, intervengono, tra gli altri, Giampiero Bergami, amministratore delegato Fin4Coop; l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino; Stefano Dall’Ara, responsabile Area finanza Legacoop e presidente CFI; Dino Forini, direttore Cooperfidi Italia; Andrea Passoni e Beatrice Puccetti di Coopfond; Aldo Soldi, presidente di Banca Etica, e Giacomo Terranova, direttore generale dell’IRCA. Chiude Gianluigi Granero, direttore nazionale Legacoop.

Venerdì 11 settembre MADRÈA affronta il rapporto tra legalità, corruzione, contrasto alla criminalità organizzata e sviluppo dell’impresa cooperativa. Un tema che in Sicilia significa anche chiedersi come restituire all’economia sana, patrimoni, territori e opportunità. Moderato da Giovanni Bianconi, editorialista e inviato del Corriere della Sera, un dialogo tra il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il magistrato Dino Petralia e Carolina Varchi, componente della Commissione Giustizia alla Camera; Raffaele Cantone, procuratore della Repubblica di Salerno; Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia; Valentina Fiore, responsabile nazionale del progetto Beni confiscati Legacoop; l’avvocato cassazionista Nino Caleca, Felice Giuffrè e Tullio Morello, componenti del CSM. Conclusioni del presidente nazionale Legacoop Simone Gamberini.

Sempre venerdì, ma alle 15.30 MADRÈA e partecipa all’incontro organizzato dall’eurodeputato Giuseppe Lupo, componente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, con Costas Kadis, commissario europeo per la Pesca e gli oceani: un confronto sul futuro delle comunità costiere e di un settore che, soprattutto in Sicilia, incrocia sviluppo economico, lavoro, sostenibilità e tutela del mare.

La giornata proseguirà con un altro sguardo sulla storia e sull’identità cooperativa: la presentazione de Il Ministro con la falce. Storia di un impegno tra cooperazione e competizione, libro scritto a quattro mani dall’ex ministro all’Agricoltura Giuliano Poletti e da Niccolò Guicciardini, che ne parleranno con Simone Gamberini, Emilio Miceli ed Emanuele Sanfilippo, modera il giornalista Rai Claudio Reale.

Sabato 12 settembre la domanda si sposta sul lavoro: non soltanto quanto lavoro creare, ma quale lavoro e quale futuro offrire soprattutto a chi rischia di lasciare la Sicilia. Cooperare per lavorare. Il Manifesto del lavoro cooperativo in Sicilia sarà il punto di partenza del confronto introdotto da Carmelo Greco e moderato dalla giornalista Nadia La Malfa. Tra gli interventi, Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia; Alessandro Bellavista, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Palermo; Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia; Alfio Mannino, segretario generale CGIL Sicilia; Michele Schirru, coordinatore nazionale Generazioni Legacoop; Carmelo Traina, fondatore e portavoce del Patto per Restare, e Antonio Zampiga, responsabile Area Lavoro Legacoop nazionale. Chiude Simone Gamberini.

Ed è proprio sabato che Villa Filippina diventerà anche Agorà, la Città della Cooperazione, aperta dalle 10 alle 20: cooperative agroalimentari con i loro prodotti, artigianato sociale, laboratori per i bambini. I più piccoli saranno coinvolti nei laboratori Storie in movimento, Missione Spegni Fuoco e Il mondo degli insetti: piccole comunità, grandi collaborazioni. Alle 17.30 sarà presentato il volume Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci di Fabrizio Silei e Antonio Vassallo che ne parlerà conil giornalista Mario Azzolini.

La seconda edizione di MADRÈA si chiuderà domenica 13 settembre guardando alle città. Abitare il futuro: adattamento climatico, rigenerazione e nuovi spazi urbani porta dentro Villa Filippina una delle questioni destinate a cambiare più profondamente il nostro modo di vivere. Dopo l’introduzione di Masino Lombardo, vicepresidente vicario di legacoop Sicilia, si confronteranno Giovanna Barni, presidente Culturmedia Legacoop; l’assessore alla Rigenerazione urbana della città di Palermo Maurizio Carta; il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella; l’architetto Mario Cucinella (da remoto); Francesca Durighel, vicepresidente vicaria Coop Alleanza 3.0; Alberto Firenze, direttore generale ASP Palermo; Marco Ingrassia dell’Università di Palermo e il sindaco di Agrigento Michele Sodano.

La sera, spazio alla musica e allo spettacolo: un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e un recital jazz del Trio formato dal chitarrista Francesco Buzzurro, da Giuseppe Milici all’armonica e dalla voce soul di Daria Biancardi. Domenica si chiude con Addio alla Coronareading teatrale dell’ex direttore di Repubblica e La Stampa, Ezio Mauro che analizza il crollo della dinastia sabauda dopo il Fascismo, le tensioni del voto e le divisioni di un Paese uscito dalla guerra.