Saranno ben cinque, questa settimana, gli appuntamenti con il Dottorato di ricerca Mediascape: ricerca e produzioni artistiche transculturali, coordinato da Rosario Perricone, direttore del Museo delle Marionette che è partner strategico del progetto.
Domani, lunedì 8 giugno, doppio appuntamento alle 10 al Museo Pasqualino, con due lectio di Salvatore D’Onofrio.
Si inizierà con Rito e immagini. I germogli degli dèi: i sabzek, i nénniri e i lavureddi. Verrà esplorato un aspetto scarsamente studiato in ambito antropologico: il rapporto tra l’uso dei germogli e di altri vegetali e dei fluidi corporali. Si tratta di perimetrare i dispositivi simbolici che consentono, nelle società umane considerate, il rinnovamento della natura, del tempo e della fecondità umana.
D’Onofrio proseguirà poi con Rito e immagini. La capanna del re dei sogni, in cui si analizzerà la funzione del sogno in una delle feste popolari dell’orizzonte cattolico: la festa di San Giuseppe. L’analisi dei dettagli di questa festa ha consentito di formulare nuove ipotesi in relazione alle sue origini.
Mediascape prosegue, mercoledì 10 giugno ancora alle 10 e ancora al Museo, con la lectio di Carlo Severi, Miniatura e Monumento. Severi esplorerà la riduzione di scala come operazione cognitiva che consente di cogliere la totalità dell’oggetto prima ancora delle sue parti. Miniatura e monumento emergeranno come differenti modalità di organizzazione della memoria sociale, attraverso cui la forma visibile acquisisce salienza e si configura come supporto della trasmissione culturale.
Stessi ora e luogo giovedì 11 giugno per un nuovo appuntamento con Carlo Severi,
su Agency e variazione di scala. Ampliando le nozioni introdotte nella lectio precedente, Severi estenderà l’analisi all’agency intesa come fenomeno strettamente relazionale. L’incontro esaminerà come l’efficacia di un artefatto nello spazio sociale non dipenda dalla sua dimensione materiale, ma dalla densità di legami che la sua struttura riesce a condensare.
Gli appuntamenti settimanali con Mediascape termineranno venerdì 12 giugno, alle 10 al Museo con Relazioni antropomorfiche: perché parliamo con gli oggetti, la lectio di Gabriella Airenti. Perché ci rivolgiamo agli oggetti come se fossero vivi? La lectio esplorerà le basi cognitive dell’antropomorfismo e i processi attraverso i quali attribuiamo intenzioni a entità non umane. Saranno così interrogati i presupposti cognitivi e relazionali che rendono possibile la costruzione di relazioni antropomorfiche con gli oggetti.
E domenica? Ultimo appuntamento con Le mille e una donna
con Caterina la sapiente
Domenica 14 giugno, alle 12 al Museo 14 giugno ore 12, Caterina La sapiente. Ovvero la poligama, sarà l’ultimo appuntamento con Le mille e una donna. Fiabe di streghe, fate e bambine, di Alberto Nicolino.
Caterina è una principessa che ama studiare e imparare. Il padre per farla contenta non le regala gioielli, né carrozze e nemmeno ville o vestiti, le regala una scuola dove potere insegnare. Come potrà tenere testa a un principe che s’innamora di lei?
Costo del biglietto: 5 euro
Ancora domenica, al teatro Kemonia, la compagnia Franco Cuticchio
con La Francia sotto assedio
Per chi non sa rinunciare allo spettacolo di opera dei pupi neanche per un giorno, prosegue la rassegna Domenica con i pupi al teatro Kemonia, in collaborazione con Franco Cuticchio figlio d’arte.
Domenica 14 giugno alle 11.30, ecco al teatro Kemonia (via dei Benedettini, 9) La Francia sotto assedio.
A Parigi, l’imperatore Carlo Magno è preoccupato per l’assedio del terribile esercito barbaro guidato dal re africano Miriante. In assenza di Orlando, sarà Rinaldo a condurre la battaglia. Al primo assalto, questi affronta Miriante e lo costringe a cercare riparo nel bosco. Mente insegue il re in fuga, Rinaldo si imbatte in un terribile serpente velenoso che fa sì che Miriante riesca a fuggire. Frattanto, il mago Malagigi, difensore della cristianità, riceve la visita del diavolo Nacalone che lo informa che il nipote Rinaldo incontrerà il cugino Orlando, che sta accompagnando la principessa Angelica nelle sue terre. Tra i due, entrambi innamorati della donna, avrà luogo un duello. Malagigi parte allora per impedire lo scontro, ricordando ai paladini che hanno giurato a Carlo Magno di combattere per la difesa del regno. I due rientrano dunque in Francia dove, sprezzanti del pericolo, corrono incontro al nemico per dar prova del loro valore.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Info e prenotazioni: 3515490399
Gli spettacoli dei pupi: un patrimonio che al Museo va in scena ogni giorno
Un’arte sapiente e antica, non a caso riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
È l’Opera dei pupi, che al Museo delle Marionette trova ogni giorno la sua casa con gli spettacoli quotidiani. Orlando, Rinaldo, Angelica, Carlo Magno, maghi e maghe e le loro storie senza tempo vanno in scena tutti i giorni, dal lunedì al sabato. I pupi e le loro storie – tratte dall’intramontabile Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico – vi danno appuntamento ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17.
Preparatevi a perdervi in boschi antichi e a incontrare animali fatati, a imbattervi in prodigi, incantamenti e oggetti magici!
Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)



















