PALERMO. Cosa accadrebbe se, una mattina qualunque, ti svegliassi e tua moglie fosse sparita? Non per fare la spesa. Non per una colazione con le amiche. Sparita. Punto. È quello che accade a Luca – marito convinto di avere tutto sotto controllo e padre affettuoso ma strategicamente «distratto» – quando scopre che non solo Elena, ma tutte le altre mamme del paese sono svanite nel nulla. Restano bambini urlanti, frigoriferi vuoti e uomini in pigiama poco preparati … Luigi Di Razza è attore, autore e creator con oltre 250 mila follower sui suoi canali social. Nei suoi contenuti, affronta con leggerezza temi come la vita di coppia e la genitorialità: questo è il suo primo libro: “Faccio sempre tutto io” [Sperling & Kupfer] e ne parlerà con Maristella Panepinto giovedì 18 giugno alle 18 al Bookstore Flaccovio Mondadori (via Roma 272).

Le mamme sono scomparse e il Paese cade in una tragicomica distopia domestica: uomini che assaltano il supermercato come fosse il Black Friday, pannolini cambiati con i guanti da forno, robot aspirapolvere elevati a eroi nazionali; e intanto, mentre i padri cercano disperatamente qualcuno che sappia come avviare una lavatrice, i bambini più grandi proclamano l’anarchia. Con il suo sguardo ironico e autoironico Luigi Di Razza racconta un mondo capovolto, che fa ridere e al tempo stesso costringe a riflettere sul carico mentale delle donne. Una storia contemporanea che parla di responsabilità, amore, consapevolezza.

Una saga familiare siciliana che nasce dal ricordo del nonno zolfataro nella miniera di Casteltermini. Siamo in Sicilia, a inizi Novecento e a Castellatani gli uomini nascono con la polvere dello zolfo nel sangue: la grande miniera sulla collina divora i carusi e restituisce sudore, fatica e una promessa di lavoro. Teresa è cresciuta con un desiderio più grande della sua età: diventare maestra e insegnare ai bambini del paese come sognare un mondo migliore. Ma la famiglia la destina a Giovanni, zolfataro che conosce i cunicoli sotterranei come le stanze di casa. E i due scopriranno un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti… Irene Di Liberto racconta una storia d’altri tempi partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso, e racconta di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni e altro. E presenta il suo “La zolfatara” [Piemme] con Alessia Castellini venerdì (19 giugno) alle 18 al Bookstore Flaccovio Mondadori (via Roma 272).