Uomo e acqua. Fluttuante, morbido, elegante, sul filo di un’onda. È lo spazio creativo di Daniele Mazzoleni, artista milanese che lunedì 25 maggio alle 18.30 inaugura una personale da Spazio Sintesi in via Principe di Belmonte 26 a Palermo. La mostra “(A)mare” è appunto un’indagine profonda sul legame indissolubile tra l’essere umano e l’acqua.

Mazzoleni lavora con resina e acrilico per trasformare la superficie pittorica in una finestra nitida e vibrante sulla memoria collettiva. Il mare non è qui solo paesaggio o supporto creativo ma specchio di emozioni, simbolo di libertà e un invito costante a lasciarsi trasportare dalla forza universale dell’amore. Il lavoro di Mazzoleni – seguendo la linea curatoriale di Stefania Morici – si inserisce in un dialogo colto con la storia dell’arte recente, trovando punti di contatto significativi con l’estetica Pop, in particolare con la produzione di Wayne Thiebaud dedicata ai paesaggi costieri. Come il maestro americano era solito isolare oggetti e vedute attraverso l’uso del colore e una ripetizione geometrica che rendeva iconici anche i dettagli più semplici, così Mazzoleni organizza lo spazio visivo attraverso la scansione ritmica di oggetti come cabine, ombrelloni e sdraio, fino alle figure come le vibranti nuotatrici protagoniste di Synchro Water Ballet. In opere come Le spiagge o l’iconico Aquarama si ritrova invece la capacità di sospendere il tempo, trasformando una normale giornata estiva in un’architettura di colori puri — azzurri, grigi e verdi — che stimolano un’interazione immediata verso il paesaggio circostante. Grazie all’uso della resina, l’artista cristallizza la scena in una purezza assoluta, rendendo il ricordo non un’immagine sbiadita, ma una realtà presente e tangibile.

“Il viaggio di Mazzoleni – spiega la curatrice Stefania Morici – unisce mare e memoria, corpo e paesaggio per diffondere messaggi positivi”. La mostra è inserita nel programma della Settimana delle Culture e sarà visitabile fino al 26 giugno.